mercoledì 17 gennaio 2018

Primi passi sulla luna Divagazioni provvisorie per uno spettacolo postumo



Sabato 20 gennaio 2018, h 21
Andrea Cosentino
Primi passi sulla luna
Divagazioni provvisorie per uno spettacolo postumo

Indicazioni di regia: Andrea Virgilio Franceschi
Collaborazione artistica: Valentina Giacchetti 
Disegno luci: Dario Aggioli

In collaborazione con la rassegna Concentrica

“Dice che la notte del 20 luglio del ’69 in tutto il mondo interplanetario non c’è stato un furto, un omicidio, una rapina, uno scappellotto. Erano tutti li davanti a Neil Armstrong…”.
Contro la sete di realtà, l’ossessione per le storie vere, i fatti di cronaca e i reality show, Cosentino ci conduce in un viaggio surreale, esilarante e struggente, portato avanti al tempo imperfetto, che è il tempo dei giochi e dei sogni, e che si dissolve al presente.

Il lavoro di Andrea Cosentino inquadra immagini del futuro ormai passate, prendendo spunto dal quarantennale del primo allunaggio, passando per il centenario del manifesto futurista, il cinquantenario della creazione della prima Barbie e i dieci anni dalla morte di Stanley Kubrick.  

Lo sbarco sulla luna dà il la a una schiera di improbabili personaggi per discettare di sosia viterbesi di Armstrong e torri gemelle, monoliti, alieni e spiritualità, scimmie, tapiri e licantropi. 
Ma l’allunaggio della notte del 20 luglio del ’69 è anche l’evento mediatico attraverso il quale misurare l’inattingibilità del reale in un’epoca la cui verità coincide con il suo darsi in rappresentazione.

giovedì 23 novembre 2017

La lettera


Venerdi 1 dicembre, h 21
La lettera

Di e con: Paolo Nani
Regia: Nullo Facchini

Uno spettacolo che ha girato il mondo. L'hanno visto in Groenlandia e in Giappone, in Argentina e in Spagna, in Norvegia e in Italia. Oltre 1200 repliche per questo piccolo, perfetto meccanismo che continua a stupire, anche dopo averlo visto decine di volte, per la sua capacità di tenere avvinto il pubblico alle sorprendenti trasformazioni di un formidabile artista.

Paolo Nani, solo sul palco con un tavolo e una valigia di oggetti, riesce a dar vita a 15 micro storie, tutte contenenti la medesima trama ma interpretate ogni volta da una persona diversa. Perché non si smette mai di ridere per tutta la durata dello spettacolo? vien fatto di chiedersi. La risposta sta nella incredibile precisione, dedizione, studio e serietà di un artista che è considerato a livello internazionale uno dei maestri indiscussi del teatro fisico.

Il tema de “La lettera” è liberamente ispirato al libro dello scrittore francese Raymond Queneau "Esercizi di Stile".

martedì 21 novembre 2017

Galois di Paolo Giordano


Mercoledi 22 novembre, h 21
Galois
di Paolo Giordano
interpretazione e regia: Fabrizio Falco
produzione Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale

Èvariste Galois (1811 – 1832) è una figura romantica e tragica al tempo stesso, che ricorda più il temperamento di un grande poeta piuttosto che quello di un uomo di scienza. Il suo lavoro ha posto le basi per la teoria che porta il suo nome, la teoria di Galois appunto, un’importante branca dell’algebra astratta.
Romanticismo e affari si contendono la fine di Évariste Galois, morto in un duello la notte successiva al giorno in cui riuscì a mettere su carta il nucleo di quella che divenne la sua omonima teoria matematica.
Lo scrittore Paolo Giordano, Premio Strega per La solitudine dei numeri primi, celebra la figura di Galois mescolando realtà e leggenda, e consegnandoci, attraverso la forma di una lettera, un monologo-confessione di grande intensità. Ne viene fuori il ritratto di un meraviglioso personaggio dai tratti irruenti e passionali.
In scena è l’attore siciliano Fabrizio Falco. Apprezzato sul grande schermo nel film di Daniele Ciprì È stato il figlio e ne La bella addormentata di Marco Bellocchio, vanta anche una lunga militanza teatrale.