giovedì 9 novembre 2017

THORPE-GASSMANN Confirmation




Venerdi 10 novembre, h 21.00
THORPE-GASSMANN
Confirmation

di Chris Thorpe
traduzione e regia di Jacopo Gassmann
con Nicola Pannelli
luci Gianni Staropoli
produzione Centro cult. mobilità delle arti / Corrado Russo


Confirmation è un testo sulle barriere attraverso le quali non riusciamo a parlare, sul rigetto impulsivo del punto di vista contrario al nostro e sui meccanismi che ci portano a scegliere soltanto ciò che conferma le nostre ragioni. Attingendo da alcuni studi intorno al tema del “pregiudizio di conferma”, l'autore tenta di instaurare un “dignitoso” dialogo, reale e immaginario, con l'estremismo politico. Per cercare di capire come costruiamo le nostre convinzioni e come mai,
partendo da un comune punto di partenza, finiamo per ritrovarci così distanti gli uni dagli altri.
Un'intuizione concettuale che, alla luce dei recenti stravolgimenti politici, della tendenza sistemica alla post-verità, acquista una potenza  ancora più decisiva.

Vincitore del Edinburgh Fringe First – 2014

Chris Thorpe, giovane autore britannico pluripremiato, selezionato nel 2017 come Jerwood New Playwright dal Royal Court Theatre di Londra. 

Jacopo Gassmann
Si laurea (Bachelor of Arts) in regia cinematografica alla New York University e, in seguito, consegue un Master of the Arts in regia teatrale alla Royal Academy of Dramatic Arts di Londra. Nel 2005 ha curato e firmato la regia teatrale dello spettacolo Il minore ovvero preferirei di no con Roberto Herlitzka, sulla vita e l'opera di Ennio Flaiano

Tra il 2010 e il 2012 vive a Londra, dove dirige lo spettacolo Nocturnal di Juan Mayorga e collabora come consulente di drammaturgia contemporanea presso il Soho Theatre.


Jacopo Gassman, traduttore e regista di questa mise en espace, organizza una dinamica dello sguardo e dell’attenzione costante. La furia nazista, l’olocausto, il fanatismo militante di Anders Breivik: è denso il tessuto drammaturgico di Thorpe.
(La Repubblica)

Confirmation è un oggetto raro e prezioso: un testo che ci mette in guardia dal nostro uso selettivo dell’evidenza 
(The Guardian)

martedì 27 maggio 2014

UNA STAGIONE CHE SE NE VA, IN FESTA


Gli spettatori fedeli che senza indugio hanno assistito all'ultimo spettacolo della stagione VADO A TEATRO! Grandi testi, società, fiabe, territorio non sono stati delusi. A chiudere un anno di teatro sul palco del Teatro degli Scalpellini sono state due giovani artiste della compagnia Teatro Orfeo di Torino, che energicamente, hanno parlato al pubblico di Edith Piaf e Marlene Dietrich. La danza ha fatto da padrona, consentendo a chi fosse a digiuno di questo genere contemporaneo, di godere di una performance a tratti provocatoria, a tratti lirica e sentimentale. Valentina Gallo e Bianca Morsiani hanno interpretato due donne di fama internazionale esplorandone l'interiorità e confrontando la loro vita sempre sotto i riflettori con i dolori e i sentimenti personali nascosti. A fare da sfondo ai dialoghi tra le due donne, alla danza e al canto, è stato un occhio immobile e quasi cieco, forse coperto dalla patina del tempo, dai dispiaceri della vita, esteriore e interiore. Un occhio che ha toccato la profondità dell'animo della Piaf, osservandone la vera natura, fino alla morte. Lo spettacolo ha tenuto gli spettatori incollati alla poltrona. Alcuni di essi erano presenti, il 10 giugno scorso, quando San Maurizio ha accolto la compagnia romena Teatrul Act con uno spettacolo in anteprima nazionale in collaborazione con il Festival delle Colline Torinesi. Da lì si è dato inizio all'attività della Bottega Teatrale delle Selve che ha diretto il Teatro degli Scalpellini portando nel territorio cusiano l'aria teatrale regionale e non. Coda festosa della stagione sarà REBEL-OT, prima festa delle Associazioni, del Teatro amatoriale e delle Culture che si realizzerà nelle strade di San Maurizio il 31 maggio dalle 14 alle 24 con la direzione artistica di Franco Acquaviva e il coordinamento organizzativo del Teatro delle Selve e della Compagnia delle Chiacchiere. La festa unirà in una giornata le realtà associative e artistiche presenti sul territorio. Durante il pomeriggio sarà possibile curiosare tra i banchetti delle associazioni, visitare gratuitamente il Museo del Rubinetto, partecipare alla parate di maschere giganti, assistere al primo concorso di Teatro Amatoriale e dare ai più piccoli l'opportunità di divertirsi leggendo. Prossimamente tutte le novità della prossima stagione. Seguiteci....

martedì 29 aprile 2014

TRA MITI E LEGGENDE E STORIA VERA.

E' stata una serata ricca di colpi di scena quella del 12 aprile all'interno della stagione VADO A TEATRO! Grandi testi, società, fiabe, territorio. Lo spettacolo, BUON VINO, FAVOLA LUNGA del Teatro delle Selve ha colorato di il Teatro degli Scalpellini di un rosso vivace e frizzante come il vino e le storie che ha evocato. Un grande attore e due donne, Pinuccia e Maria, si sono scontrati a suon di parole, modi di dire,ricette gastronomiche e rielaborazione di storie popolari, tutto inquadrato nella cornice di una fantomatica prova in teatro in cui il grande attore confonde continuamente il piano della scena con quello della realtà.
Le donne sono scaltre, simpatiche, intervengono dal loro posto in platea e vengono trascinate, a loro insaputa, nella storia raccontata dal grande attore. Dall'essenzialità scenografica dell'apertura, si passa ad una scena più familiare, con l'allestimento di una tavola con calici in cui Maria vorrebbe offrire un bicchiere di vino a tutto il pubblico e Pinuccia elenca le prelibatezze culinarie tramandate dalla sua famiglia. Nonostante faccia irruzione la morte sul finale, le due donne riescono a uscirne indenni: un bicchiere di vino tira l'altro e così la zia Berta - riconoscibilissima lontana parente di Pinuccia - riesce a difendere Maria e anche se stessa, sottraendosi alla falce e alla lista della nera signora! I miti e leggende si chiudono qui, al Teatro degli Scalpellini, per lasciare spazio alla storia contemporanea. Giovedì 24 e venerdì 25 aprile il teatro ha ricordato l'Anniversario della Liberazione dell'Italia dall'occupazione nazista e dal ventennio fascista nel 69° anno della ricorrenza. Il programma teatrale ha visto sul palcoscenico La Finestra Sul Lago di San Maurizio d'Opaglio che ha dato voce a figure molto diverse che hanno vissuto a loro modo quel 25 aprile.
Il 24 aprile, invece, insieme ad ANPI Basso Cusio, ARCI di Boleto e Ass.ne Pro Niger, si è realizzata una serata di testimonianze narrate e raccontate dal vivo. Alla presenza della staffetta partigiana Wanda Canna e al gruppo Noi Cantastorie di Crusinallo sono stati evocati i momenti salienti della Resistenza e le emozioni della gente comune.
La stagione VADO A TEATRO! Grandi testi, società, fiabe, territorio aspetta il suo pubblico per l'ultimo appuntamento, sabato 10 maggio alle 21.00 con DEEP Dietrich/Piaf Teatro e Danza dell'Associazione Teatrale Orfeo di Torino.
Biglietto: Intero € 7 Ridotto € 5 
Promozione speciale cinquina: per gruppi organizzati di 5 persone, biglietto per persona ridotto a € 5